• Ridurre le tasse sui salari, aumentare il netto in busta paga e prevenire l’evasione fiscale +
    È una domanda che mi pongo da anni.
    Oggi, quando riceviamo lo stipendio, le imposte colpiscono il reddito indipendentemente da come lo utilizzeremo.
    Io immagino un sistema diverso.
    Un sistema che premi chi lavora, chi risparmia e chi investe nel proprio futuro.
    La mia proposta è quella di lasciare più denaro nelle tasche dei lavoratori e tassare principalmente ciò che non viene destinato ai consumi, consentendo al tempo stesso di dedurre le spese documentate.
    Questo avrebbe almeno tre effetti.
    ✔️ Più stipendio netto per milioni di lavoratori. Oggi in Italia abbiamo gli stipendi tra i più bassi d’Europa.
    ✔️ Un forte incentivo a chiedere sempre fattura o scontrino, perché ogni spesa documentata diventerebbe un vantaggio per il cittadino.
    ✔️ Meno economia sommersa e meno evasione fiscale, perché l’interesse dello Stato e quello del contribuente andrebbero finalmente nella stessa direzione.
    Lo Stato non dovrebbe guardare il lavoratore soltanto come un contribuente da spremere.
    Dovrebbe considerarlo una persona da mettere nelle condizioni di lavorare, risparmiare e costruire il proprio futuro, con somme in busta paga adeguate ai costi attuali della vita.
    È una riforma coraggiosa.
    Ma è proprio il coraggio che manca da troppo tempo alla politica italiana, per questo ci vuole un ritorno della mite ostinazione della Democrazia Cristiana.

A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana