Ci sono giorni che restano impressi nella memoria di un Paese.

Ognuno di noi ricorda dov’era, con chi era, cosa stava facendo quando arrivò la notizia della strage di via D’Amelio. Sono momenti che superano la cronaca e diventano parte della storia personale di milioni di italiani.

Oggi ricordiamo Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, assassinati il 19 luglio 1992.

Il loro sacrificio rappresenta una delle pagine più dolorose della Repubblica, ma anche una delle più alte testimonianze di coraggio, senso dello Stato e fedeltà al dovere.

La Democrazia Cristiana rende omaggio alla loro memoria con rispetto e gratitudine. Ricordare non significa soltanto commemorare: significa custodire il valore della legalità, della giustizia e delle istituzioni, affinché il loro esempio continui a parlare alle nuove generazioni.

A Paolo Borsellino e agli uomini e alla donna della sua scorta va il nostro pensiero riconoscente. Il loro sacrificio appartiene alla coscienza dell’Italia e non dovrà mai essere dimenticato.

Gianpiero Samorì
Segretario nazionale della Democrazia Cristiana


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana