
Nel ricordo delle vittime delle Torri Gemelle, un pensiero alle famiglie che da venticinque anni portano nel cuore il dolore di quella tragedia. La memoria sia un impegno quotidiano per la pace, la libertร e il rispetto della dignitร umana.
Sono trascorsi venticinque anni dall’11 settembre 2001, ma ci sono immagini che il tempo non puรฒ cancellare.
Le Torri Gemelle avvolte dal fumo, le persone in fuga, il volto incredulo e impaurito di New York, i soccorritori che correvano verso il pericolo mentre migliaia di persone cercavano disperatamente di allontanarsene. E poi il silenzio, le macerie, le fotografie delle persone scomparse e il dolore di tante famiglie.
Quella mattina il terrorismo colpรฌ gli Stati Uniti, ma la ferita riguardรฒ il mondo intero. Quasi tremila persone persero la vita negli attentati di New York, al Pentagono e sul volo United Airlines 93.
Dietro ogni numero, perรฒ, c’era una persona. Un padre, una madre, un figlio, una figlia, un marito, una moglie, un amico, un collega. C’erano progetti, speranze, affetti e vite quotidiane improvvisamente spezzate.
La Democrazia Cristiana non dimentica
A venticinque anni di distanza, la Democrazia Cristiana si raccoglie idealmente accanto alle famiglie delle vittime, ricordando tutte le persone che quel giorno persero la vita e quanti, negli anni successivi, hanno continuato a portare le conseguenze fisiche e psicologiche di quella immane tragedia.
Non dimentichiamo neppure il coraggio straordinario dei vigili del fuoco, degli agenti di polizia, dei soccorritori, del personale sanitario e dei semplici cittadini che misero a rischio la propria vita per tentare di salvare quella degli altri.
In quelle ore drammatiche emerse, accanto all’orrore, anche la parte piรน grande dell’essere umano: la solidarietร , il sacrificio, il coraggio e la capacitร di donarsi al prossimo.
Valori nei quali la cultura cristiana riconosce qualcosa di profondissimo.
Contro il terrorismo, sempre dalla parte della persona
Ricordare l’11 settembre significa anche ribadire con fermezza che nessuna causa politica, religiosa o ideologica puรฒ giustificare il terrorismo e l’uccisione di persone innocenti.
La violenza non puรฒ essere uno strumento della politica. Il terrorismo non puรฒ trovare alcuna giustificazione. E il nome di Dio non puรฒ mai essere utilizzato per legittimare l’odio e la morte.
La Democrazia Cristiana riafferma una cultura politica fondata sulla centralitร della persona, sulla dignitร della vita umana, sulla libertร , sulla democrazia, sul dialogo tra i popoli e sulla ricerca instancabile della pace.
La risposta all’odio non puรฒ essere altro odio. Alla logica dello scontro dobbiamo contrapporre quella del dialogo; alla cultura della morte, quella della vita; alla volontร di dividere gli uomini, la capacitร di costruire ponti tra popoli, culture e religioni.
Il dovere della memoria
Esiste infine una responsabilitร che appartiene soprattutto alla politica: custodire la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni.
Molti giovani di oggi non erano ancora nati l’11 settembre 2001. Spetta anche a noi raccontare loro ciรฒ che accadde, non per alimentare paura o rancore, ma perchรฉ comprendano quanto siano preziose e fragili la pace, la libertร e la convivenza civile.
Ricordare significa impedire che le vittime diventino soltanto numeri nei libri di storia.
Per questo, nell’anniversario dell’11 settembre, la Democrazia Cristiana china il capo davanti alla memoria delle vittime e rinnova la propria vicinanza alle loro famiglie.
A chi ha perso un padre, una madre, un figlio, una persona amata diciamo che il loro dolore non รจ stato dimenticato.
11 settembre 2001 โ 11 settembre 2026.
Venticinque anni dopo, ricordiamo.
Ricordiamo le vittime.
Ricordiamo i soccorritori.
Ricordiamo il dolore delle famiglie.
E riaffermiamo un principio che deve accompagnare sempre l’impegno dei cristiani nella societร e nella politica:
nessuna violenza potrร mai essere piรน forte della dignitร dell’uomo, nessun terrorismo potrร cancellare il nostro impegno per la pace.
La Democrazia Cristiana non dimentica.
a cura del Coordinamento Nazionale ed Interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana

