Abbiamo avuto otto santi alla Costituente e forse è un caso unico nella storia dei parlamenti. Che in un’assemblea eletta nel nostro difficile tempo, per redigere la Carta fondamentale di un grande Paese, siano stati compresenti otto figure cristiane già allora note come tali e in seguito riconosciute come esemplari – insomma otto santi operanti in unità di luogo, di tempo e di intenti – è un fatto decisamente straordinario.

Questi sono i magnifici otto che ora elenchiamo in ordine di età, indicando tra parentesi gli anni di ciascuno al momento dell’elezione all’Assemblea: Alcide De Gasperi (65 anni), Igino Giordani (51), Giorgio La Pira (42), Giuseppe Lazzati (36), Enrico Medi (35), Benigno Zaccagnini (34), Giuseppe Dossetti (33), Aldo Moro (29).

Tra il più anziano De Gasperi e il più giovane Moro, che all’elezione aveva meno della metà degli anni dell’altro, ambedue destinati ad affermarsi come primarie figure di politici e di statisti, abbiamo sei personaggi di varia ma sempre marcata caratterizzazione. Tre, Dossetti, Zaccagnini e Lazzati, sono protagonisti della resistenza all’occupazione nazista, vissuta nella clandestinità partigiana (nel caso dei primi due) o nella deportazione militare in Germania (com’è accaduto al terzo). Giordani è invece un giornalista e scrittore di lungo corso che già, come De Gasperi, aveva militato nel Partito Popolare degli anni ‘20. Infine, La Pira e Medi, due docenti universitari, uno di diritto e l’altro di fisica, avevano maturato scelte antifasciste nella loro esperienza di insegnamento.

Che si tratti di “otto santi” è una nostra affermazione provocatoria mirata a richiamare l’attenzione sull’apporto che la comunità cristiana ha dato ai lavori dell’Assemblea Costituente che nella seconda metà degli anni ‘40 del secolo scorso elaborò e approvò la nostra Costituzione (2 giugno 1946 – 31 gennaio 1948). Ma in effetti un giorno questi otto che qui ci azzardiamo a segnalare potrebbero davvero essere venerati come santi e Moro persino come martire.

C’erano otto “santi” alla Costituente: ecco i loro nomi e le loro storie

Il più giovane era Moro, il più anziano De Gasperi. In mezzo Dossetti, Zaccagnini, Medi, Lazzati, La Pira e Giordani. Per cinque di loro è stato avviato l’iter per il riconoscimento canonico della esemplarità cristiana, per altri tre è stato auspicato da vari gruppi ecclesiali. Chi erano e perché vanno ricordati

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2 giugno 2026

C'erano otto "santi" alla Costituente: ecco i loro nomi e le loro storie
Giorgio La Pira, Aldo Moro e Giuseppe Dossetti durante i lavori della prima sottocommissione per la Costituzione / Alinari

Abbiamo avuto otto santi alla Costituente e forse è un caso unico nella storia dei parlamenti. Che in un’assemblea eletta nel nostro difficile tempo, per redigere la Carta fondamentale di un grande Paese, siano stati compresenti otto figure cristiane già allora note come tali e in seguito riconosciute come esemplari – insomma otto santi operanti in unità di luogo, di tempo e di intenti – è un fatto decisamente straordinario.

Questi sono i magnifici otto che ora elenchiamo in ordine di età, indicando tra parentesi gli anni di ciascuno al momento dell’elezione all’Assemblea: Alcide De Gasperi (65 anni), Igino Giordani (51), Giorgio La Pira (42), Giuseppe Lazzati (36), Enrico Medi (35), Benigno Zaccagnini (34), Giuseppe Dossetti (33), Aldo Moro (29).

Tra il più anziano De Gasperi e il più giovane Moro, che all’elezione aveva meno della metà degli anni dell’altro, ambedue destinati ad affermarsi come primarie figure di politici e di statisti, abbiamo sei personaggi di varia ma sempre marcata caratterizzazione. Tre, Dossetti, Zaccagnini e Lazzati, sono protagonisti della resistenza all’occupazione nazista, vissuta nella clandestinità partigiana (nel caso dei primi due) o nella deportazione militare in Germania (com’è accaduto al terzo). Giordani è invece un giornalista e scrittore di lungo corso che già, come De Gasperi, aveva militato nel Partito Popolare degli anni ‘20. Infine, La Pira e Medi, due docenti universitari, uno di diritto e l’altro di fisica, avevano maturato scelte antifasciste nella loro esperienza di insegnamento.

https://widget.spreaker.com/player?theme=light&chapters-image=true&episode_image_position=right&hide-download=true&episode_id=72182527&playlist=false&playlist-continuous=false&hide-logo=false&hide-likes=false&hide-comments=false&hide-sharing=falseAscolta l’episodio di Dentro l’Avvenire dedicato agli 80 anni della Repubblica

Che si tratti di “otto santi” è una nostra affermazione provocatoria mirata a richiamare l’attenzione sull’apporto che la comunità cristiana ha dato ai lavori dell’Assemblea Costituente che nella seconda metà degli anni ‘40 del secolo scorso elaborò e approvò la nostra Costituzione (2 giugno 1946 – 31 gennaio 1948). Ma in effetti un giorno questi otto che qui ci azzardiamo a segnalare potrebbero davvero essere venerati come santi e Moro persino come martire.

Puntare un faro di luce sui santi costituenti è per noi anche un modo di segnalare l’ispirazione cristiana che in buona parte caratterizza la nostra carta costituzionale. Invece di mettere in risalto quell’ispirazione con un lavoro saggistico, per il quale non avremmo competenza, noi qui ci adoperiamo a richiamarla con gli strumenti della divulgazione giornalistica che ci sono familiari e con il metodo delle storie di vita che andiamo praticando. Abbiamo costruito l’elenco degli otto limitandoci a personaggi per i quali è già avviato l’iter per il riconoscimento canonico della esemplarità cristiana – e questo è il caso dei primi cinque del nostro elenco – aggiungendone altri tre per i quali è stato variamente auspicato l’avvio di quell’iter da gruppi ecclesiali o da singole personalità ecclesiastiche. […]

Va anche segnalato il forte radicamento ecclesiale degli otto e la vasta attestazione della loro spiritualità. Ricordavo sopra che Moro era terziario domenicano e tale era anche Giordani, terziario sia domenicano sia francescano era La Pira. Giordani – come ho già segnalato – dopo la morte della moglie entrò in una casa di Focolarini. De Gasperi, Giordani, Medi, Moro, Zaccagnini erano sposati e padri (di 4 femmine De Gasperi, di 3 maschi e una femmina Giordani, di 6 femmine Medi, di 3 femmine e un maschio Moro, di 2 femmine e 4 maschi Zaccagnini), ma tutti variamente attivi nell’associazionismo cattolico e in sodalizi religiosi.

Ci piace infine segnalare come gli otto siano stati non solo colleghi nell’Assemblea Costituente, ma abbiano intrecciato relazioni significative tra loro, sviluppandole poi negli anni successivi. […] Tutti gli otto sono stati eletti alla Costituente nelle liste della DC e tutti hanno frequentato ambienti di Azione Cattolica o di movimenti a essa aderenti e alcuni ne sono stati dirigenti […] Tutti hanno avuto a che fare con Giovanni Battista Montini, straordinario suggeritore e moderatore di appartenenze ecclesiali: o nella Fuci, della quale Montini fu dapprima assistente nazionale e poi permanente ispiratore e nume tutelare; o nei rapporti con la Segreteria di Stato Vaticana, dove Montini fu sostituto proprio negli anni della Costituente; o nel decennio nel quale fu arcivescovo di Milano (1954-1963), o infine nella stagione del Pontificato (1963-1978).

Articolo di AVVENIRE del redattore LUIGI ACCATTOLI