
COMUNICATO STAMPA
**Bologna, la Democrazia Cristiana: “La giustizia non ha bisogno della piazza. Chi governa deve saperlo.”**
La Democrazia Cristiana esprime forte preoccupazione per quanto accaduto a Bologna dopo il corteo promosso con un appello dai toni non istituzionali dal sindaco Matteo Lepore in seguito alla morte di Abderrahim Fakir.
La Procura della Repubblica aveva già aperto un’inchiesta, disposto gli accertamenti e avviato tutte le attività investigative previste dall’ordinamento. In questo contesto, promuovere una manifestazione contenente un messaggio dai contenuti che proiettano dubbi ed ombre privi di oggettivi riscontri in quanto avvenuto significa trasmettere un messaggio politico pericoloso: senza la pressione della piazza la giustizia rischierebbe di non fare il proprio corso.
È un’impostazione che indebolisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e insinua il sospetto che la magistratura possa essere influenzata dal clamore mediatico anziché decidere esclusivamente sulla base dei fatti e delle prove.
**La Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana, ON.Simona Vietina**, dichiara:
*”Chi ricopre incarichi istituzionali dovrebbe contribuire a rafforzare la fiducia nello Stato, non a dare l’impressione che la verità dipenda dalla mobilitazione della piazza. La giustizia non si conquista con i cortei, ma con indagini serie, imparziali e rispettose delle garanzie previste dalla legge.”*
**Il Vice Segretario Regionale e Segretario Provinciale di Ravenna, Giovanni Morgese**, afferma:
*”Trovo profondamente ingiusto che persone sottoposte ad accertamenti, il cui esito è ancora tutto da verificare, debbano assistere a rappresentanti politici che alimentano una pressione mediatica prima ancora che la magistratura abbia concluso il proprio lavoro. In uno Stato di diritto non esistono colpevoli per acclamazione. Se passa il principio che serve il rischio della guerriglia urbana perché la giustizia faccia il proprio dovere, allora stiamo lanciando un messaggio devastante: che senza la piazza le indagini verrebbero insabbiate. È una deriva che una politica responsabile dovrebbe respingere, non alimentare.”*
**Il Vice Segretario Regionale Giorgio Cavazzoli** aggiunge:
*”Le immagini di Bologna parlano da sole. A pagare il prezzo di certe scelte sono stati i cittadini, i commercianti, chi ha visto danneggiati beni pubblici e privati e le Forze dell’Ordine finite sotto attacco. La protesta pacifica è un diritto; la devastazione della città è criminalità.”*
**Il Responsabile Regionale dei Rapporti con le Forze di Polizia, Stefano Bandini**, conclude:
*”Dove punta realmente chi fomenta la piazza? In risposta all’appello, agli slogan privi di riscontri oggettivi con la realtà fattuale hanno agito, ancora una volta, gruppi di violenti che hanno trasformato una vicenda dolorosa in un pretesto per colpire lo Stato. Chi lancia pietre, incendia e aggredisce gli operatori delle Forze dell’Ordine non sta difendendo alcun diritto, sta semplicemente commettendo reati. La solidarietà della Democrazia Cristiana va agli uomini e alle donne in uniforme e ai cittadini che hanno subito i danni di questa inaccettabile guerriglia urbana.”*
La Democrazia Cristiana rinnova la propria fiducia nella magistratura, che ha il dovere di accertare la verità con indipendenza, senza pressioni politiche né mediatiche, e ribadisce che la politica dovrebbe sempre difendere l’autonomia delle istituzioni, mai dare l’impressione che possano essere condizionate dalla piazza e nemmeno “fomentarla” per il raggiungimento dei propri scopi.
**La giustizia si amministra nelle aule dei tribunali. Le piazze appartengono alla democrazia; le devastazioni appartengono ai delinquenti.**
ON. Simona Vietina Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana Emilia Romagna
Giorgio Cavazzoli Vice Segretario Vicario della Democrazia Cristiana Emilia Romagna
Giovanni Morgese Vice Segretario della Democrazia Cristiana Emilia Romagna
Stefano Bandini Dirigente della Democrazia Cristiana in Emilia Romagna
a cura del Coordinamento Nazionale ed interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana

