Firenze, estate 1953.
Davanti ai cancelli del Pignone si fermano centinaia di operai. Le voci corrono da giorni. La fabbrica sta per chiudere. I macchinari potrebbero essere smontati e portati via. Per duemila lavoratori significa perdere il posto di lavoro.
A Palazzo Vecchio il sindaco democristiano Giorgio La Pira riceve delegazioni, legge documenti, incontra dirigenti e sindacalisti. Le trattative non producono risultati. Le settimane passano e la chiusura sembra ormai decisa.
Poi arriva una mossa inattesa.
La Pira utilizza uno strumento legale mai impiegato in quel modo: dispone il sequestro della fabbrica. L’obiettivo è impedire che i macchinari vengano rimossi prima che venga trovata una soluzione. I cancelli restano chiusi, ma gli impianti non possono lasciare Firenze.
La partita si sposta su un altro tavolo.
Il sindaco cerca un acquirente disposto a intervenire. I colloqui si susseguono. Le porte si aprono e si richiudono. Finché entra in scena Enrico Mattei, allora alla guida dell’EN, anche lui democristianoI. Le discussioni vanno avanti per settimane. Alla fine arriva l’accordo. Lo stabilimento viene rilevato e nasce il Nuovo Pignone. I posti di lavoro vengono salvati.
La vicenda non si conclude lì.
Nello stesso periodo un altro problema arriva sulle scrivanie del Comune. Il prezzo del latte aumenta. Per molte famiglie con bambini il costo diventa difficile da sostenere.
Anche questa volta La Pira decide di intervenire.
Nasce la Centrale del Latte comunale. Il prodotto viene venduto a prezzo calmierato. La scelta provoca reazioni immediate. Alcuni imprenditori parlano di concorrenza pubblica e accusano il sindaco di voler introdurre pratiche incompatibili con il mercato.
Le polemiche crescono. Le critiche si moltiplicano. Durante una delle contestazioni più dure, La Pira risponde con una frase destinata a restare: «Il pane e il lavoro sono diritti sacri».
Le fabbriche continuano a produrre. Il latte continua a essere distribuito.

LaPira #Firenze #DC #Democristiani #DemocraziaCristiana


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana