
Carlo Carlini, Commissario provinciale della Democrazia Cristiana di Macerata: «La politica torni a unire giovani e anziani. Il futuro nasce dalla reciprocità, non dalla contrapposizione».
Per secoli la famiglia e la comunità hanno rappresentato il luogo naturale dell’incontro tra le generazioni: il nonno accanto al nipote, l’esperienza accanto all’energia, la memoria accanto al futuro.
Negli ultimi anni, però, qualcosa si è progressivamente incrinato. La pandemia ha reso ancora più evidente una distanza tra giovani e anziani che oggi rischia di trasformarsi in una vera frattura sociale.
Non serve cercare colpevoli. Serve, invece, una politica capace di riconoscere il problema e di costruire risposte concrete.
Una comunità non può avere futuro se separa le generazioni.
È da questa convinzione che la Democrazia Cristiana della provincia di Macerata intende partire per proporre un nuovo Patto tra Generazioni: non uno slogan, ma una visione politica fondata sulla persona, sulla famiglia, sul lavoro, sulla solidarietà e sulla comunità.
L’anziano non può essere considerato soltanto una persona da assistere. È memoria, esperienza, professionalità, conoscenza e patrimonio umano. Allo stesso modo, il giovane non può essere visto soltanto come qualcuno alla ricerca di un’occupazione: rappresenta energia, tecnologia, innovazione e futuro.
Queste due ricchezze devono tornare a incontrarsi.
Il Patto tra Generazioni può diventare concreto anche attraverso nuove politiche dell’abitare. Pensiamo al co-housing e a piccoli villaggi intergenerazionali, con appartamenti indipendenti, spazi comuni e costi accessibili. Luoghi nei quali ciascuno possa mantenere la propria autonomia senza essere condannato alla solitudine.
Lo stesso principio deve valere nel mondo del lavoro.
Il falegname, l’artigiano, il commerciante e chi ha maturato decenni di esperienza professionale possono trasmettere ai più giovani competenze e mestieri che rischiano altrimenti di scomparire. I giovani, a loro volta, possono mettere a disposizione nuove tecnologie, strumenti innovativi e la capacità di raggiungere mercati diversi.
Non assistenza da una parte e bisogno dall’altra, dunque, ma reciprocità.
È questo il cambio di prospettiva che la politica deve avere il coraggio di promuovere.
Ricostruire un Patto tra Generazioni significa affrontare anche le grandi questioni sociali che riguardano il nostro territorio: pensioni più adeguate, lavoro dignitoso, accesso alla casa, sanità efficiente e servizi di prossimità.
Un giovane deve poter scegliere di restare nella propria terra, lavorare, costruire una famiglia e immaginare qui il proprio futuro. Allo stesso tempo, un anziano deve poter continuare a sentirsi protagonista della vita sociale e della propria comunità, e non essere progressivamente relegato ai margini.
«I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni.»
Sono parole antiche, ma straordinariamente attuali. Abbiamo bisogno degli anziani che custodiscono la memoria e dei giovani capaci di trasformare quella memoria in futuro.
La politica ha quindi una responsabilità precisa: ricucire ciò che si è allontanato e ricostruire comunità nelle quali nessuno venga lasciato solo.
Non giovani contro anziani.
Non anziani contro giovani.
Ma una generazione accanto all’altra.
Questa è la Democrazia Cristiana che vogliamo costruire anche nella provincia di Macerata: una forza politica che rimetta al centro la persona, la famiglia, il lavoro e la comunità e che sappia trasformare i principi della solidarietà e della sussidiarietà in scelte concrete.
Perché il futuro non nasce quando una generazione sostituisce quella precedente.
Il futuro nasce quando una generazione tende la mano all’altra.
Questo è il nostro Patto tra Generazioni.
Carlo Carlini
Commissario Provinciale
Democrazia Cristiana – Provincia di Macerata
A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

