
La Sicilia compie un passo importante sul terreno dello sviluppo economico e della capacità di attrarre nuovi investimenti. La decisione della Giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani di stanziare i primi 10 milioni di euro di risorse regionali per l’avvio della Super ZES siciliana rappresenta un segnale concreto per il mondo produttivo e per tutte quelle imprese che hanno scelto di investire nell’Isola.
In questo percorso assume particolare rilievo il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha sostenuto con convinzione l’impostazione della misura e la necessità di utilizzare le risorse regionali come leva per rafforzare gli strumenti destinati alle imprese.
La Super ZES non deve essere considerata soltanto come un intervento di carattere finanziario. È, soprattutto, uno strumento di politica economica e industriale, capace di incidere sulla competitività della Sicilia, favorire la nascita di nuove attività produttive, consolidare quelle esistenti e creare nuove opportunità occupazionali.
Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, dà attuazione alla norma inserita nella legge di stabilità regionale 2026, con l’obiettivo di elevare il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che nel 2025 hanno realizzato investimenti in Sicilia nell’ambito della ZES unica, fino alla misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
La scelta di partire con 10 milioni di euro, accompagnata dalla volontà di reperire ulteriori 200 milioni di risorse extraregionali, dimostra che la Regione intende trasformare la Super ZES in uno dei principali strumenti della propria strategia di sviluppo.
È proprio su questo terreno che la presenza della Democrazia Cristiana all’ARS acquista un significato politico particolare: sostenere provvedimenti capaci di mettere al centro il lavoro, l’impresa, gli investimenti e la crescita dei territori significa tradurre in azione concreta una visione della politica fondata sulla centralità della persona, sull’economia sociale e sulla responsabilità verso le comunità.
La Sicilia ha bisogno di condizioni più favorevoli per fare impresa. Ha bisogno di infrastrutture, semplificazione amministrativa, certezza dei tempi, formazione professionale e soprattutto di una politica capace di accompagnare chi decide di investire e creare occupazione.
La Super ZES può rappresentare una parte importante di questa strategia. Il compito della politica regionale sarà ora quello di vigilare affinché le risorse arrivino realmente alle imprese e producano effetti concreti sull’economia siciliana.
Il gruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana intende continuare a svolgere in questo senso una funzione di proposta, di stimolo e di responsabilità istituzionale, contribuendo a rafforzare quelle misure che possono restituire alla Sicilia una prospettiva di crescita e di sviluppo.
Più investimenti significa più imprese. Più imprese significa più lavoro. E più lavoro significa costruire un futuro migliore per i siciliani.
È questa la sfida alla quale la Democrazia Cristiana vuole dare il proprio contributo, nella convinzione che una buona politica economica debba essere sempre orientata al bene comune e alla crescita concreta delle comunità.
A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

