
Bombe atomiche trasformate in energia, non è un’utopia: è già successo.
Nel video dei giorni scorsi ho parlato della possibilità di utilizzare il materiale delle testate nucleari smantellate per produrre energia.
Tra il 1993 e il 2013, con il programma “Megatons to Megawatts”, Stati Uniti e Russia convertirono 500 tonnellate di uranio altamente arricchito proveniente dalle armi nucleari russe in combustibile per le centrali americane: materiale equivalente a circa 20.000 testate nucleari.
Quel combustibile contribuì per anni alla produzione di elettricità negli Stati Uniti.
Perché non riprendere quella strada?
Abbiamo nel mondo terribili arsenali capaci di distruggere intere nazioni e, nello stesso tempo, un enorme bisogno di energia. La tecnologia che ha costruito quelle armi può contribuire a rendere inutilizzabile per scopi militari parte del loro materiale e trasformarlo in una risorsa energetica.
È il principio della Civiltà dell’Amore: trasformare strumenti di distruzione in strumenti al servizio della vita.
Meno megatoni, più megawatt. Non è solo uno slogan. Lo abbiamo già fatto.
A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE ED INTERREGIONALE DELLA COMUNICAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CIRSTIANA

