2026.01.10 Famiglia europea

Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea del finanziamento di alcuni progetti in difesa dei minori, la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa denuncia quella che il presidente, Vincenzo Bassi, definisce una discriminazione: “รˆ come se la nostra esperienza non avesse alcuna dignitร , come se non fosse coerente con i principi dellโ€™Unione europea. Questo non possiamo assolutamente accettarlo”. Ora il rischio รจ la stessa sopravvivenza della Federazione.

ยซQuando alle istituzioni europee proponi la famiglia come soggetto insostituibile fanno di tutto per escludertiยป. Vincenzo Bassi รจ deluso. Profondamente scosso. Come presidente della Fafce, la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa che, tra Bruxelles e Strasburgo,  rappresenta 32 organizzazioni di 22 nazioni, รจ spaventato dal fatto che la Commissione europea abbia detto no al finanziamento di sei progetti mirati, ad esempio, alla tutela dei minori nel mondo digitale, a combattere la solitudine dei bambini e a rafforzare le attivitร  della stessa federazione.

Vere motivazioni

Cinque di questi progetti, svela Bassi ai media vaticani, ยซsono stati bocciati con delle valutazioni molto generiche grazie alla discrezionalitร  che la Commissione europea puรฒ esercitareยป. Ma sono le ragioni adottate per cassare il sesto progetto che svelano, secondo il presidente della Fafce, le vere motivazioni alla base del rifiuto di approvarli tutti: ยซCi hanno fatto sapere che lโ€™approccio della Fafce รจ contrario ai principi di uguaglianza dellโ€™Unione europea. Ora, il nostro approccio non รจ altro che quello di indicare, alla societร  europea, la famiglia come esempio di soluzione non solo per i problemi di tipo sociale ma anche economico. Secondo loro, dunque, lโ€™esperienza familiare รจ contraria ai principi di eguaglianza perchรฉ non rispetta la paritร  di genereยป.

Posizione discriminatoria

Una posizione che Bassi definisce, senza troppi giri di parole, come discriminatoria e che penalizza lโ€™unica associazione familiare cattolica che opera a livello europeo. ยซรˆ come se la nostra esperienza non avesse alcuna dignitร , come se non fosse coerente con i principi dellโ€™Unione europea. Questo non possiamo assolutamente accettarloยป. Ma cโ€™รจ di piรน. Quello che lโ€™Ue non sopporta, denuncia il presidente della Fafce, รจ che ยซnoi non rinunciamo alla complementarietร  tra uomo e donna, alla funzione materna e paterna e consideriamo la famiglia come unโ€™unitร  economico-sociale nella quale conta la necessaria collaborazione tra uomo e donna. La diversa funzione del padre e della madre non รจ contro la paritร  di genere. Le differenze che per noi sono una ricchezza per lโ€™Ue sono violazioni del principio dโ€™eguaglianzaยป.

Problema giuridico

Alla Fafce sta a cuore anche far comprendere come la prassi europea, nel tempo, abbia finito per concepire la persona umana come semplice consumatore o lavoratore. ยซIn questo modo โ€” ammette Bassi โ€” la genitorialitร  non viene considerata una qualitร  della persona ma del lavoratore/consumatore che viene visto nella sua dimensione individualeยป. E questo, aggiunge da avvocato ed esperto in diritto internazionale ed europeo, pone un grosso problema giuridico: ยซOgni volta che uno Stato membro si permette di portare avanti una politica familiare che non sia solo una politica di tipo assistenziale, la sua azione viene considerata contraria al diritto europeo, ma cosรฌ non รจ. Lโ€™Europa ha della famiglia unโ€™idea astratta che corrisponde, appunto, allโ€™individualismo del lavoratore/consumatoreยป.

Rischi pericolosi

Dopo la bocciatura dei progetti ed il mancato finanziamento delle proprie attivitร , la Fafce ha deciso di informare lโ€™opinione pubblica e la propria comunitร  di riferimento mettendo in guardia dai rischi di questa discriminazione. ยซLโ€™Unione europea โ€” afferma Bassi โ€” ha deciso di sostenere apertamente soggetti che non presentano la famiglia come strumento e risorsa per il bene comune. E se guardiamo il recente quadro finanziario pluriennale europeo ci accorgiamo che questo fatto รจ ancora piรน evidenteยป. Cosรฌ, la Fafce rischia di non farcela ad andare avanti e ยซnon occuparsi di famiglia a livello europeo vorrebbe dire vanificare tutte le iniziative messe in campo dalle associazioni locali. รˆ a livello europeo che si giocano le partite vere. Quelle piรน importantiยป.

La Democrazia Cristiana non accetta questa DISCRIMINAZIONE verso che fa del BENE COMUNE il proprio motivo di esistere ergo le ASSOCIAZIONI CATTOLICHE DELLE FAMIGLIE.

P.B.

—–a cura del coordinamento nazionale ed interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana—–