
Commenti negativi sui nostri POST? Critiche alla Dc? Inevitabile, molti guardano il dito e non la luna, come si suol dire. Ma noi siamo e restiamo orgogliosamente democristiani, come dovrebbero fare i tanti Dc confluiti in altri partiti.
Voglio solo ricordare alcuni fatti.
La Democrazia Cristiana fu il principale partito di governo dell’Italia repubblicana dal 1945 ai primi anni ’90 e guidò la ricostruzione postbellica e il cosiddetto “miracolo economico”.
Sotto i governi democristiani furono promosse grandi opere infrastrutturali come l’Autostrada del Sole, l’ammodernamento della rete ferroviaria, elettrica e telefonica e la ricostruzione industriale del Paese.
Attraverso il Piano INA-Casa voluto da Amintore Fanfani vennero costruite circa 355.000 abitazioni popolari, offrendo casa a centinaia di migliaia di famiglie, circa 2 milioni di persone, e lavoro a decine di migliaia di operai, facendo crescere il settore edilizio.
La DC sostenne inoltre la Cassa per il Mezzogiorno , la riforma agraria, l’espansione degli enti pubblici come ENI e IRI e una politica di investimenti che favorì industrializzazione, crescita economica. L’IRI, nato prima della Repubblica, fu mantenuto e potenziato nel dopoguerra, diventando uno dei pilastri dello sviluppo industriale italiano.
Sul piano civile, la DC operò all’interno dell’ordinamento democratico fondato sul suffragio universale, già esteso alle donne nel 1945 e applicato nelle elezioni dell’Assemblea Costituente e della Repubblica.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta l’Italia conobbe una crescita senza precedenti: aumento dei redditi, piena occupazione, diffusione della casa, dell’automobile e degli elettrodomestici, trasformandosi da Paese prevalentemente agricolo a grande potenza industriale. Alla fine del secolo diventò una delle maggiori economie del mondo, quarta o quinta potenza industriale globale.
A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana

