
COMUNICATO STAMPA
“Ci si meraviglia molto del risultato dell’Afd in Sassonia e in Germania, quando tutti i partiti al governo o all’opposizione dei principali paesi europei, di fatto hanno generato questa situazione”. Lo dichiara Gianpiero Samorì, segretario nazionale della Democrazia Cristiana.
“Alla base c’è una disomogenea e ingiusta distribuzione della ricchezza, attuata tramite l’imposizione fiscale solo a carico di chi lavora e dei ceti medi”, spiega Samorì.
E aggiunge: “Il blocco dell’ascensore sociale, particolarmente esasperato dalle scelte degli istituti bancari di fare credito solo a chi ha già soldi, i mancati investimenti sulla scuola, l’istruzione e la cultura, sempre a favore dell’area della finanza, la percezione quasi del disinteresse della garanzia dell’ordine pubblico, che viceversa assume la massima importanza per le classi sociali meno abbienti, hanno funzionato da propellente quasi inesauribile per questi movimenti estremistici, che partono da una base populista e finiscono, come la storia ci insegna, per porsi al servizio dei grandi capitalisti”.
“Ecco quindi – conclude il segretario – l’esigenza, per contrastare questi fenomeni, di ridare vigore, benessere e sicurezza al ceto medio e al mondo del lavoro, a scapito di tutti coloro che operano nel settore della finanza e di investire nuovamente, massicciamente, su formazione, scuola e sanità.
Questo è quello che ha fatto la Democrazia Cristiana per cinquant’anni e che ha evitato per un lungo periodo la crescita di questi estremismi”.

