
Nato il 12 ottobre 1941 a San Giuseppe Jato (PA) e morto il 12 gennaio 1988 a Palermo.
Figlio di un sottufficiale dei Carabinieri, aderรฌ alla Democrazia Cristiana e fu eletto nel consiglio comunale di Palermo giร negli anni โ70.
Fu sindaco DC di Palermo dal 17 aprile al 13 luglio 1984, per poco piรน di 100 giorni โ motivo per cui รจ spesso chiamato โil sindaco dei cento giorniโ
Lo crivellarono con cinque colpi di pistola mentre era in mezzo al traffico, a Palermo. Giuseppe Insalaco da mesi continuava in solitaria la sua battaglia contro il sistema occulto che lo aveva costretto alle dimissioni da sindaco DC. .
Da sindaco, si era rifiutato di firmare mandati di pagamento per miliardi sugli appalti della cittร . Glieli facevano trovare assieme alla posta, sperando che li firmasse. Lui li buttava. In piรน, non voleva ricorrere alla gara ad inviti, dove si invitavano agli appalti solo le imprese amiche.
Gli bruciarono lโautomobile, lo minacciarono. Poi, ridotti alla disperazione da un uomo che non mollava, iniziarono ad accusarlo di corruzione con lettere anonime.
Si dimise dopo cento giorni, ma non demorse. Continuรฒ a fare i nomi dei politici in odore di mafia, del sistema che faceva pressioni. Parlรฒ apertamente di mafia, a piรน riprese.
Per questo lo ammazzarono. Era il 12 gennaio 1988.
A lui, il ricordo di tutti noi.
Motivo ancora per cui la Democrazia Cristiana ribadisce ancora una volta che
LAMAFIA FA SCHIFO
—-a. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

