
La storia di Simona Vietina è quella di una donna che ha costruito il proprio percorso pubblico mettendo in relazione tre dimensioni profondamente legate tra loro: la formazione, l’impegno amministrativo e la politica.
Nata a Viareggio il 30 ottobre 1970 e trasferitasi a Tredozio, nell’Appennino forlivese, Vietina ha maturato una solida preparazione nel campo dell’educazione. Dopo il diploma di ragioneria e una qualifica professionale nel settore della grande distribuzione, ha scelto di proseguire gli studi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Firenze, conseguendo la laurea in Formatore multimediale, con il massimo dei voti, e successivamente la laurea magistrale in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua. Ha inoltre conseguito una specializzazione post-laurea nelle metodologie didattiche relative alla disabilità.
LA PROFESSIONE DI INSEGNANTE
La scuola rappresenta una parte importante della sua identità professionale. Vietina è insegnante di ruolo nella scuola secondaria superiore e ha svolto attività didattica nell’area dell’informatica e della formazione, maturando una conoscenza diretta delle problematiche del mondo scolastico e dei giovani.
È proprio l’esperienza nella scuola ad aver contribuito a consolidare una sensibilità particolare verso i temi dell’educazione, della formazione professionale, dell’inclusione e delle opportunità per le nuove generazioni.
DALLA SCUOLA ALL’AMMINISTRAZIONE LOCALE
Il suo ingresso nelle istituzioni avviene attraverso l’impegno amministrativo.
Nel 2014 viene eletta sindaco di Tredozio, piccolo comune dell’Appennino tosco-romagnolo. Un’esperienza che viene confermata nel 2019, quando ottiene un secondo mandato.
L’esperienza da sindaco rappresenta per Vietina una vera palestra politica: amministrare un piccolo Comune significa confrontarsi quotidianamente con problemi concreti, dalla viabilità ai servizi, dalla scuola alla tutela del territorio, fino alle difficoltà legate allo spopolamento delle aree montane.
Proprio durante la sua esperienza amministrativa aveva posto particolare attenzione al problema della desertificazione commerciale e dello spopolamento dei centri montani, sostenendo la necessità di aiutare il piccolo commercio e mantenere vivi i territori dell’Appennino.
Ha inoltre ricoperto incarichi nella Comunità Montana “Acquacheta Romagna Toscana” e nell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, maturando così una conoscenza delle problematiche sovracomunali.
L’ESPERIENZA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Il salto sulla scena nazionale arriva con le elezioni politiche del 2018, quando Simona Vietina viene eletta alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Cesena, sostenuta dalla coalizione di centrodestra in quota Forza Italia.
A Montecitorio entra inizialmente nella Commissione Politiche dell’Unione Europea. Successivamente, dal 2020, entra nella Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, un incarico particolarmente coerente con la sua formazione professionale di insegnante.
Durante la XVIII Legislatura presenta inoltre proposte di legge riguardanti temi importanti come la scuola e il sostegno agli studenti con disabilità, oltre a una proposta relativa alla semplificazione delle procedure di adozione dei minori.
La sua esperienza parlamentare porta quindi in Parlamento una figura che proviene direttamente dal mondo della scuola e dall’amministrazione di un piccolo Comune.
UNA POLITICA ATTENTA AI TERRITORI
Un tratto distintivo dell’esperienza di Simona Vietina è sempre stato il rapporto con il territorio.
Anche durante gli anni parlamentari ha continuato a mantenere il legame con Tredozio e con l’Appennino, cercando di portare all’attenzione delle istituzioni nazionali le esigenze delle comunità locali.
Particolarmente significativo è stato il suo impegno sui problemi provocati dagli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna. Nel 2023 sottolineava la necessità di una politica capace di intervenire rapidamente e concretamente nelle emergenze, valorizzando il ruolo degli Enti locali.
Dal 2022 è stata inoltre indicata tra i componenti della Comunità del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a conferma dell’attenzione maturata nei confronti delle aree interne e della tutela del territorio.
IL PERCORSO NEL CENTRO POLITICO
Terminata l’esperienza parlamentare, Vietina ha continuato il proprio impegno politico attraverso diverse esperienze nell’area centrista e moderata.
Nel 2021 aderisce a Coraggio Italia, assumendo anche un ruolo di coordinamento in Emilia-Romagna. Nel 2022 lascia il partito e successivamente aderisce alla componente “Vinciamo Italia – Italia al Centro con Toti”, entrando nel consiglio direttivo. Alle elezioni politiche del settembre 2022 viene candidata al Senato come capolista di Noi Moderati in Emilia-Romagna, senza però risultare eletta.
Queste esperienze confermano una caratteristica della sua storia politica: la ricerca di un’area moderata, popolare e centrista, capace di superare le contrapposizioni ideologiche e di concentrarsi sui problemi concreti delle persone.
L’APPRODO ALLA DEMOCRAZIA CRISTIANA
Un nuovo capitolo della sua storia politica si apre nel novembre 2023, quando aderisce alla Democrazia Cristiana e assume l’incarico di responsabile regionale per l’Emilia-Romagna.
Nel giugno 2025, al Congresso regionale celebrato a Modena, viene eletta Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana dell’Emilia-Romagna, inaugurando una nuova fase di organizzazione e radicamento territoriale del partito.
Il suo incarico è oggi confermato anche dalla struttura nazionale della Democrazia Cristiana, che indica ufficialmente l’On. Prof.ssa Simona Vietina come Segretario Regionale DC per l’Emilia-Romagna.
Da Segretaria regionale è impegnata nel rafforzamento della presenza della DC nelle province emiliano-romagnole, nella costruzione della classe dirigente e nella presenza del partito sui territori.
Nel 2026, ad esempio, la DC regionale ha avviato il percorso verso le amministrative di Bologna, ribadendo la volontà di presentarsi con una propria identità politica e con un progetto fondato sulla centralità della persona, della famiglia, del lavoro e della solidarietà.
UNA POLITICA CHE PARTE DALLA PERSONA
Il percorso di Simona Vietina presenta dunque una caratteristica particolare: non nasce esclusivamente dalla politica, ma dalla società, dalla scuola e dall’amministrazione locale.
È stata insegnante, amministratrice comunale, sindaco, parlamentare della Repubblica e oggi dirigente regionale della Democrazia Cristiana.
Una successione di esperienze che le ha consentito di conoscere la politica da prospettive diverse: la cattedra e gli studenti, il municipio e i cittadini, il Parlamento e le grandi questioni nazionali, fino alla responsabilità di costruire una nuova presenza politica sul territorio.
Nel progetto della Democrazia Cristiana, Vietina sta oggi cercando di mettere a frutto questo patrimonio, con l’obiettivo di riportare al centro della politica il rapporto con le comunità, la partecipazione e il bene comune.
Una storia, dunque, ancora in divenire, nella quale l’esperienza professionale di professoressa e quella istituzionale di amministratrice e parlamentare confluiscono nell’attuale responsabilità di Segretaria Regionale della Democrazia Cristiana dell’Emilia-Romagna.
Un percorso che unisce scuola, territorio e politica e che trova nella formazione e nell’attenzione alla persona due dei suoi elementi caratterizzanti.

