Il Piano Marshall destinò all’Italia circa 5MILIARDI DI DOLLARI tra il 1948 e il 1952, una cifra che, rivalutata ai valori di oggi, equivale a circa 18 MILIARDI DI EURO. Il PNRR, invece, vale 194,4 MILIARDI DI EURO: oltre DIECI VOLTE DDI PIU’, con circa 123 MILIARDI costituiti da prestiti che dovranno essere rimborsati.
Eppure, con risorse molto inferiori e un Paese distrutto dalla guerra, la Democrazia Cristiana riuscì a guidare la ricostruzione dell’Italia. In pochi anni ripartirono le fabbriche, furono realizzate infrastrutture, scuole, case, acquedotti, ospedali. L’occupazione crebbe e nacquero le basi di quello che il mondo avrebbe poi chiamato MIRACOLO ECONOMICO ITALIANO. Oggi è giusto chiedersi se un’opportunità finanziaria senza precedenti sia stata utilizzata con la stessa capacità di visione. I dati della Calabria sono un esempio che invita a riflettere: OLTRE 13.00 PROGETTI FINANZIATI per circa 14 MILIARDI DI EIRO, ma SOLO 4,407 CONCLUSI, pari al 33,9% Molti interventi strategici, come quelli sulla rete idrica, la depurazione e il dissesto idrogeologico, sono stati ridimensionati o cancellati.
Non si tratta di fare processi, ma di imparare dalla storia. Le risorse economiche, da sole, non bastano. Servono una visione, priorità chiare, amministrazioni capaci e il coraggio di investire prima di tutto nelle opere che fanno crescere il Paese.
È la lezione che la stagione della Democrazia Cristiana continua a consegnare all’Italia: non conta solo quanto si spende. Conta soprattutto COME SI SPENDONO I SOLDI PUBBLICI.


A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE ED INTERREGIONALE DELLA COMUNICAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA