
COMUNICATO
Le accuse mosse a Totò Cuffaro, da parte della Procura, non reggono: è questo quanto emerge dalla decisione del Tribunale del Riesame che oggi ha respinto l’appello che mirava ad aggravare la posizione dell’ex segretario nazionale della DC e del capogruppo della DC all’Ars Carmelo Pace.
Il Tribunale del Riesame, respingendo tutte le istanze di ulteriori misure restrittive e le richieste di sequestri, ha ridimensionato le accuse avanzate dalla Procura, con l’impianto accusatorio che appare sensibilmente indebolito.
La misura degli arresti domiciliari per Cuffaro rimane legata esclusivamente per il caso del presunto concorso truccato presso l’ospedale Villa Sofia. Per quest’ultimo capo di imputazione, saranno gli avvocati a valutare l’eventuale ricorso in Cassazione.
La Democrazia Cristiana, nel rispetto delle istituzioni e delle regole processuali, auspica che il procedimento possa proseguire nell’osservanza della legge e delle garanzie costituzionali. Riteniamo che, in questa fase, sia fondamentale mantenere un atteggiamento equilibrato e responsabile, confidando nel lavoro della magistratura e nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il Segreterio Nazionale f.f. Della Democrazia Cristiana
Prof. Avv. Gianpiero Samorì
—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—

