La storia di Antonio Venneri, crotonese e oggi Commissario Regionale della Democrazia Cristiana in Calabria, è quella di un uomo che ha attraversato per molti anni il mondo del lavoro, del sindacato e della politica, maturando un’esperienza profondamente legata alle problematiche sociali ed economiche del Mezzogiorno.

Originario di Crotone, Venneri ha costruito gran parte del proprio percorso professionale nell’ambito sindacale, assumendo nel tempo importanti responsabilità nella rappresentanza dei lavoratori. È stato infatti segretario della CISL di Crotone, ruolo che lo ha portato a confrontarsi quotidianamente con le difficoltà di un territorio caratterizzato da disoccupazione, crisi industriali, emergenze sociali e dalla necessità di creare nuove opportunità di sviluppo. La sua esperienza sindacale viene descritta dalle fonti come ultradecennale e rappresenta uno degli elementi fondamentali della sua formazione.

Il suo impegno non si è però limitato alla tutela del mondo del lavoro. Nel corso della sua attività sindacale, Venneri ha posto particolare attenzione alle grandi questioni che riguardano Crotone e la Calabria: occupazione, sanità, sviluppo economico, politiche industriali, infrastrutture e contrasto al lavoro assistenziale. Nel 2013, ad esempio, fu eletto segretario generale della Cisal di Crotone, dopo aver guidato per circa due anni l’organizzazione in qualità di commissario. Il congresso rappresentava circa 3.000 iscritti appartenenti alle diverse categorie della Confederazione.

Questa esperienza gli ha permesso di conoscere da vicino il mondo produttivo e le esigenze delle famiglie e dei lavoratori, sviluppando una concezione dell’impegno pubblico fortemente orientata alla coesione sociale e alla dignità del lavoro.

Dall’esperienza sindacale all’impegno politico

Il passaggio alla politica non costituisce, nel percorso di Venneri, una cesura rispetto alla precedente esperienza sindacale. Al contrario, appare come la naturale prosecuzione di un impegno maturato sul territorio.

Già negli anni Duemila il suo nome era associato all’area politico-culturale cattolico-democratica. Una pubblicazione locale del 2002 lo indicava infatti come segretario generale della CISL crotonese e documentava la sua partecipazione al dibattito sui Cristiano Democratici Uniti, evidenziando la sua attenzione al ruolo dei partiti come luoghi di formazione della classe dirigente e di partecipazione democratica.

È una sensibilità che, molti anni dopo, sarebbe tornata al centro del suo impegno nella nuova stagione della Democrazia Cristiana.

Nel febbraio 2025, infatti, Venneri è stato eletto all’unanimità per acclamazione Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana a Crotone. In quella occasione ha immediatamente indicato come priorità la costruzione di un progetto politico capace di affrontare i problemi economici e sociali della provincia e, più in generale, della Calabria.

Il suo intervento si è concentrato soprattutto sulla necessità di superare il lungo periodo di difficoltà economica attraversato dal territorio crotonese, valorizzando le straordinarie potenzialità della Calabria.

Una Calabria da rilanciare attraverso lavoro, sviluppo e Mediterraneo

Uno degli elementi caratterizzanti della visione politica di Antonio Venneri è l’idea di una Calabria capace di trasformare la propria posizione geografica in una grande opportunità economica.

Secondo la prospettiva da lui espressa, la Calabria può diventare una vera piattaforma logistica e produttiva del Mediterraneo, sfruttando la posizione strategica, i porti, le infrastrutture e le opportunità offerte dalle Zone Economiche Speciali.

Venneri ha sottolineato in particolare il valore dell’economia del mare, delle ZES e della possibilità di attrarre investimenti produttivi di lungo periodo, con l’obiettivo di trasformare le potenzialità geografiche della regione in nuova occupazione e sviluppo industriale.

È una visione nella quale la politica non viene intesa soltanto come amministrazione dell’esistente, ma come capacità di elaborare una strategia per il futuro.

La responsabilità alla guida della Democrazia Cristiana calabrese

Il percorso politico di Venneri ha raggiunto un nuovo e importante traguardo nel marzo 2026, quando la Segreteria nazionale della Democrazia Cristiana ha ufficializzato la sua nomina a Commissario Regionale della Democrazia Cristiana in Calabria.

La scelta è maturata proprio in considerazione dell’esperienza accumulata negli anni nel mondo sindacale e nell’attività politica e territoriale.

Il compito affidatogli è particolarmente significativo: riorganizzare e consolidare la presenza della Democrazia Cristiana in tutta la regione, costruendo una struttura territoriale capace di coinvolgere amministratori, dirigenti, militanti, associazioni e cittadini.

La sua nomina si inserisce nel progetto di rilancio della presenza della Democrazia Cristiana in Calabria, nel solco della tradizione cattolico-democratica e dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa, con particolare attenzione alla persona, alla famiglia, al lavoro, alla solidarietà e alla sussidiarietà.

Un progetto che parte dai territori

Da Commissario Regionale, Venneri ha già avviato un’attività di riorganizzazione territoriale. Tra i primi interventi documentati figura la nomina dell’avvocato Antonio Grassi a commissario della Democrazia Cristiana nel Comune di Cotronei, nel Crotonese.

Parallelamente, ha partecipato agli incontri politici organizzati in Calabria in vista delle consultazioni amministrative del 2026, contribuendo al confronto con altre forze politiche e con i candidati impegnati sul territorio.

Il suo lavoro si presenta dunque come un’opera di ricostruzione politica dal basso, nella convinzione che un partito possa tornare ad avere un ruolo nella società soltanto attraverso una presenza reale nei comuni, nelle comunità e nei luoghi dove quotidianamente si manifestano i problemi dei cittadini.

Sindacato e politica: due esperienze unite dalla centralità della persona

Guardando alla sua esperienza complessiva, il tratto che accomuna il percorso sindacale e quello politico di Antonio Venneri è la centralità della persona.

Dal sindacato alla politica, il filo conduttore sembra essere rappresentato dalla convinzione che il lavoro, la famiglia, la sicurezza sociale, la dignità individuale e la possibilità di costruire un futuro nel proprio territorio debbano tornare al centro dell’azione pubblica.

È proprio questo patrimonio di esperienza che Venneri porta oggi alla guida della Democrazia Cristiana calabrese: una conoscenza diretta delle difficoltà del mondo del lavoro, una lunga esperienza nella rappresentanza sindacale e una crescente responsabilità politica.

La sfida che lo attende è certamente impegnativa. La Calabria ha bisogno di una classe dirigente capace di unire identità e innovazione, valori e concretezza, solidarietà e sviluppo.

Antonio Venneri si trova oggi a guidare questo percorso con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una Democrazia Cristiana nuovamente radicata nei territori e capace di parlare alle nuove generazioni.

Una sfida che guarda al futuro, ma che affonda le proprie radici nella tradizione del cattolicesimo democratico e nell’idea di una politica intesa, prima di tutto, come servizio alla comunità e al bene comune.


A. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana