Comunicato stampa a nome di Carlo Augusto Angeloni

La Democrazia Cristiana di Massa Carrara esprime il proprio profondo disappunto per la mancata realizzazione di quello che, all’epoca, rappresentava l’unico progetto approvato dalla Regione Toscana per la riqualificazione di una vasta e importante area del territorio massese.

Si tratta del progetto del Velodromo coperto polifunzionale, un’opera che, secondo la Democrazia Cristiana, avrebbe potuto trasformare radicalmente quell’area, creando occupazione, servizi, sport, formazione e nuove opportunità per l’intero comprensorio.

Un progetto ambizioso, pensato non soltanto come impianto sportivo, ma come grande polo multifunzionale, capace di generare circa 400 posti di lavoro, oltre all’indotto, attraverso una molteplicità di attività e servizi: palestre, piscine riabilitative per il recupero post-traumatico, centro congressi, ambulatori di medicina dello sport, strutture di supporto alle squadre e foresterie destinate anche a studenti.

La presenza del Polo universitario dello sport avrebbe inoltre potuto favorire attività di formazione e ricerca nei settori della medicina dello sport, della preparazione atletica e della ricerca sul doping, facendo di Massa Carrara un punto di riferimento di livello nazionale.

Il progetto prevedeva anche importanti spazi all’aperto, con una pista destinata alla MTB, pensata anche per avvicinare bambini e ragazzi al ciclismo in un ambiente sicuro e controllato.

All’interno del Velodromo, grazie a una superficie libera di circa 2.000 metri quadrati, sarebbe stato inoltre possibile ospitare numerose discipline e manifestazioni sportive: danza, pugilato, arti marziali, tennis tavolo, ginnastica e corpo libero, pallavolo, pallacanestro, padel, tennis e molte altre attività.

Per la Democrazia Cristiana si trattava, dunque, di un progetto con una fortissima valenza sociale, occupazionale, sportiva e urbanistica, capace di riqualificare un’area imponente e restituirla alla comunità.

«È incomprensibile – dichiara Carlo Augusto Angeloni – che un progetto di questa portata sia rimasto per anni nel cassetto. La Democrazia Cristiana denuncia da tempo quella che considera una grave incuria e una mancata valorizzazione del territorio da parte delle istituzioni regionali. A nostro giudizio, il progetto è stato ostacolato e di fatto non portato a compimento dalle amministrazioni regionali che si sono succedute».

«Non vogliamo limitarci a ricordare ciò che avrebbe potuto essere. Vogliamo riaprire una discussione seria sul futuro di quell’area e sulle opportunità che un progetto moderno e aggiornato potrebbe ancora offrire. Massa e Carrara hanno bisogno di investimenti, lavoro, sport, servizi e strutture capaci di guardare al futuro».

La Democrazia Cristiana ama il territorio massese e carrarino e intende continuare a battersi affinché le sue potenzialità non vengano disperse.

«La DC – conclude Angeloni – non smetterà certamente di combattere per il bene della Toscana e dei cittadini toscani, affinché le grandi opportunità di sviluppo non vengano abbandonate e perché le istituzioni tornino ad ascoltare concretamente le esigenze dei territori».

Carlo Augusto Angeloni
Democrazia Cristiana – COMMISSARIO PROVINCIALE Massa Carrara