
La Pace non è uno slogan, né una parola da pronunciare solo nelle ricorrenze solenni: la Pace è un dovere morale, politico e umano.
I conflitti che oggi insanguinano il mondo — dall’Ucraina a Gaza, fino alle tensioni profonde che attraversano il Venezuela e altre aree del pianeta — non sono concepibili per una comunità internazionale che si definisce civile. Ogni guerra è una sconfitta dell’uomo, della politica e della coscienza.
La Democrazia Cristiana ribadisce con forza che non può esistere alcuna giustificazione che renda accettabile la violenza armata come strumento ordinario di risoluzione delle controversie. La guerra colpisce sempre i più deboli: i civili, i bambini, gli anziani, i poveri. È contro di loro che si consuma la più grave ingiustizia.
Per questo la Democrazia Cristiana si batterà in ogni ambito — politico, istituzionale, culturale e internazionale — affinché la Pace torni a regnare nel mondo. Una Pace vera, fondata sul dialogo, sul rispetto del diritto internazionale, sulla tutela della dignità di ogni persona e dei popoli.
Accogliamo e sosteniamo pienamente l’invito di Papa Leone XIV a pregare e ad agire concretamente perché torni la Pace. La preghiera, per un cristiano impegnato in politica, non è evasione, ma responsabilità; e l’azione politica deve essere coerente con essa. La Democrazia Cristiana fa proprio questo appello, senza ambiguità e senza calcoli: Pace senza se e senza ma.
Nel solco della dottrina sociale della Chiesa, crediamo che la Pace si costruisca giorno dopo giorno attraverso la giustizia, la solidarietà, la cooperazione tra i popoli e il rifiuto di ogni logica di sopraffazione. È questo l’impegno che assumiamo, oggi e per il futuro, davanti ai cittadini e davanti alla storia.
—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

