

UNA NUOVA ENERGIA DI PACE
La Democrazia Cristiana riconosce la pace come fondamento irrinunciabile dell’ordine politico nazionale e internazionale.
Siamo contro ogni forma di armamento nucleare a scopo bellico e riteniamo che le armi atomiche rappresentano una minaccia permanente alla vita, alla dignità umana e al creato.
La deterrenza nucleare è eticamente inaccettabile perché fondata sulla possibilità della distruzione totale. Mentre il dialogo, senza più minacce nucleari, e la cooperazione per lo sviluppo integrale di tutti può permettere la conversione delle armi nucleari in nuova energia di pace di cui tutto il mondo ha responsabilmente necessità.
Il disarmo nucleare militare progressivo, verificabile e condiviso con la dovuta riconversione in energia civile è un dovere morale e politico. La sicurezza autentica nasce dal dialogo tra i popoli, non dall’equilibrio del terrore e delle armi.
La Democrazia Cristiana sostiene il multilateralismo e il rafforzamento delle istituzioni internazionali di pace. L’Europa è chiamata a svolgere un ruolo guida nella diplomazia del disarmo e non nella corsa per l’armamento.
La pace si costruisce promuovendo giustizia sociale, sviluppo integrale e cooperazione tra le nazioni. Questa è la vocazione dell’Italia e dell’Europa. La politica deve tornare a essere servizio alla vita e al bene comune.
Ogni investimento in armi è una sottrazione di risorse alla persona e alle comunità. La Democrazia Cristiana si impegna a essere, oggi e domani, costruttrice di pace secondo la nuova dottrina sociale della chiesa attenta alle periferie del mondo per una Civiltà dell’Amore.
Il 19 gennaio a Roma l’associazione Civiltà dell’Amore, presieduta dal nostro Amico ingegnere Giuseppe Rotunno ,intende offrire un luogo istituzionale di
dialogo apertco, competente e trasparente sulle sfide e le opportunità
legate ad un nucleare di Pace anche nel nostro Paese. L’obiettivo è
contribuire alla definizione di una nuova cultura energetica italiana,
capace di integrare innovazione, responsabilità e visione strategica,
mettendo al centro le esigenze e le aspirazioni delle nuove generazioni in
un contesto europeo.
—-a. Cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-

