L’“Appello ai liberi e forti” è un manifesto programmatico fondamentale redatto da don Luigi Sturzo e diffuso il 18 gennaio 1919, segnando la nascita del Partito Popolare Italiano (PPI) e aprendo ai cattolici la partecipazione alla politica moderna, superando il non expedit, e invitando i cittadini all’impegno civile e morale, con principi di autonomia e democrazia. 

Contesto Storico

  • Data e Autore: Pubblicato il 18 gennaio 1919, su impulso e ispirazione di don Luigi Sturzo, sacerdote siciliano.
  • Scopo: Chiamare i cattolici italiani all’azione politica, dopo decenni di astensione imposta dal non expedit (divieto di partecipare alla vita pubblica).
  • Fondazione del PPI: L’Appello fu l’atto fondativo del Partito Popolare Italiano, il primo partito di ispirazione cattolica in Italia. 

Principi Chiave

  • Impegno Morale: Sottolineava la necessità di una politica basata su principi etici, responsabilità e onestà.
  • Autonomia: Affermava l’autonomia dei cattolici sia dal clero che dai modelli conservatori.
  • Democrazia e Popolo: Promuoveva uno stato “veramente popolare”, che rispettasse la persona e le autonomie locali.
  • Solidarietà: Indicava l’amore verso il prossimo come vincolo sociale fondamentale. 

Rilevanza Oggi

  • L’Appello viene ancora oggi ricordato e studiato come un testo di grande attualità, un punto di svolta per il cattolicesimo democratico e un richiamo all’impegno civile, specialmente in occasioni di anniversario. 

—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-