Giovanni Morgese rappresenta una figura che ha costruito il proprio percorso pubblico mettendo insieme servizio dello Stato, esperienza nel settore della sicurezza, impegno sociale e volontariato, fino ad approdare direttamente all’attività politica nella Democrazia Cristiana.

Nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 2 settembre 1963, Morgese si trasferisce giovanissimo in Emilia-Romagna. Nel 1981 entra nell’Arma dei Carabinieri e, conclusa l’Accademia per marescialli, nel 1983 prende servizio a Medicina, nel Bolognese, nel reparto Radiomobile. Successivamente il suo percorso professionale lo porta a Ravenna, città nella quale vive dal 1990 e con la quale sviluppa nel tempo un forte legame umano e civile.

La lunga esperienza nell’Arma costituisce uno degli elementi centrali della sua formazione. Il lavoro nel settore della sicurezza gli consente infatti di conoscere da vicino le problematiche legate alla tutela dei cittadini, alla legalità e al rapporto tra istituzioni e territorio. Una sensibilità che Morgese porterà successivamente anche nel suo impegno civico e politico.

Terminata la fase operativa nell’Arma, Morgese dedica una parte importante della propria attività al volontariato e al terzo settore. A Ravenna è particolarmente impegnato nel progetto “Cuore e Territorio” e svolge un ruolo nella Consulta del Volontariato, esperienza dalla quale si dimette quando decide di affrontare direttamente la competizione politica.

Il suo primo significativo avvicinamento alla politica amministrativa risale al 2016, quando collabora come tecnico alla costruzione del programma della lista civica CambieRà, contribuendo in particolare alle tematiche legate alla sicurezza. In quella occasione viene indicato pubblicamente anche come possibile assessore. Morgese, quindi, non arriva alla politica attraverso una tradizionale carriera di partito, ma dopo una lunga esperienza professionale e civica maturata sul territorio.

Il passaggio decisivo avviene però con la Democrazia Cristiana. Nel 2025 Morgese sceglie di aderire al partito e di assumere in prima persona la responsabilità di rilanciarne la presenza politica a Ravenna. La sua candidatura a sindaco alle elezioni amministrative del 25 e 26 maggio 2025 segna il ritorno ufficiale della DC nella competizione elettorale ravennate con il proprio simbolo.

Lo slogan scelto per quella campagna, “La DC è tornata”, sintetizza l’obiettivo politico di Morgese: ricostruire un punto di riferimento per quell’area moderata dell’elettorato che, a suo giudizio, si è progressivamente allontanata dalla partecipazione politica. Nel suo programma pone particolare attenzione a sicurezza, coesione sociale, concretezza amministrativa e rilancio della partecipazione civica, con una posizione che rivendica la volontà di mantenere una collocazione autonoma e centrista.

La candidatura del 2025 costituisce quindi il momento più importante della sua esperienza politica fino a quel momento. Morgese ottiene 893 voti, pari all’1,5%, mentre la lista Democrazia Cristiana raccoglie 881 voti, anch’essa pari all’1,5%. Pur senza conquistare rappresentanti in Consiglio comunale, quella candidatura assume per la DC un valore soprattutto politico e organizzativo: riportare il simbolo dello scudo crociato sulla scheda elettorale di una delle principali città dell’Emilia-Romagna.

Poche settimane dopo le elezioni arriva un ulteriore passaggio significativo. Il 14 giugno 2025, durante l’assemblea provinciale della Democrazia Cristiana, Giovanni Morgese viene eletto Segretario Provinciale della Democrazia Cristiana di Ravenna, assumendo così una responsabilità diretta nell’organizzazione e nel consolidamento del partito sul territorio provinciale.

Il profilo di Giovanni Morgese può dunque essere letto attraverso tre parole: servizio, territorio e politica. Il servizio nell’Arma dei Carabinieri gli ha dato una formazione orientata alla legalità e alla sicurezza; il volontariato gli ha permesso di sviluppare una particolare attenzione alle problematiche sociali; l’impegno nella Democrazia Cristiana rappresenta oggi la scelta di trasformare quelle esperienze in un progetto politico.

La sua vicenda personale testimonia anche un percorso particolare: dalla Puglia all’Emilia-Romagna, dall’Arma al volontariato e dal volontariato alla politica. Una storia nella quale Ravenna è diventata progressivamente il centro della sua esperienza professionale, sociale e politica.

Alla guida della Democrazia Cristiana provinciale, Morgese è oggi chiamato a una nuova sfida: contribuire a costruire una presenza stabile della DC nel Ravennate, recuperando il rapporto con il mondo moderato, con le realtà associative e con quei cittadini che chiedono alla politica soprattutto serietà, ascolto, sicurezza, attenzione sociale e concretezza.


A cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana