L’operazione condotta dagli Stati Uniti in Venezuela, che avrebbe portato alla cattura del Presidente Nicolás Maduro e di sua moglie, apre un dibattito rilevante sul piano politico e giuridico. Un episodio che solleva interrogativi che vanno oltre il giudizio sull’operato del leader venezuelano, ampiamente contestato a livello internazionale.

Secondo il Presidente di Unione Cristiana e dirigente della DC, il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò, l’azione statunitense presenta elementi di criticità rispetto alla sua conformità al diritto internazionale. Il principio secondo cui nessuno Stato può farsi giustizia da sé dovrebbe rimanere centrale nelle relazioni tra Paesi, soprattutto nei contesti di crisi.

Il tema delle alleanze e della trasparenza

Un ulteriore punto riguarda il ruolo dei Paesi alleati. Scilipoti Isgrò sottolinea la necessità di chiarire se gli Stati membri della Nato siano stati preventivamente informati dell’operazione e se il Governo italiano, attraverso il Presidente del Consiglio e i Ministri degli Esteri e della Difesa, fosse a conoscenza dell’intervento. La condivisione delle informazioni resta un elemento essenziale per la sicurezza collettiva.

Il richiamo al dialogo

Nel suo intervento, il Presidente di Unione Cristiana ribadisce come le guerre non rappresentino una soluzione efficace ai conflitti internazionali. Al contrario, rischiano di aggravare le tensioni e di allontanare percorsi di stabilità. Da qui l’invito a rilanciare il dialogo diplomatico e il confronto politico come strumenti prioritari per la gestione delle crisi globali.

—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-