Giuseppe Di Matteo , vittima innocente della mafia.
Rapito da Cosa nostra all’età di dodici anni, dopo che il padre, il mafioso Santino Di Matteo, aveva cominciato a collaborare con la giustizia, fu tenuto in ostaggio per 779 giorni e, pochi giorni prima del quindicesimo compleanno, assassinato per strangolamento e sciolto nell’acido su ordine del boss corleonese Giovanni Brusca, all’epoca capo del mandamento di San Giuseppe Jato.
L’11 gennaio 1996, trent’anni oggi, l’orribile epilogo del calvario del piccolo Giuseppe Di Matteo. «Del tuo corpo non è rimasto niente. Ma tu devi aiutarci: aiutaci a capire di cosa è capace l’uomo quando spegne nel suo cuore la pietà».
La Democrazia Cristiana considera la mafia obbrobrio sociale .
Ribadiamo con forza:
LA MAFIA FA SCHIFO

—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—-