
Moody’s promuove l’Italia dopo 23 anni: alza il rating a Baa2L’outlook del Paese passa da positivo a stabile. Giorgetti: ‘Ritrovata fiducia in questo governo e dunque nell’Italia’.
Con una decisione storica, Moody’s promuove il rating sovrano dell’Italia dopo quasi un quarto di secolo riflettendo una crescente fiducia nelle finanze pubbliche della terza economia dell’eurozona e premiando cosi’ la stabilita’ del governo Meloni, insieme ai suoi sforzi per ridurre il deficit.L’agenzia americana eleva il suo giudizio da Baa3, il livello più basso dell’investment grade, a Baa2, mentre l’outlook del Paese passa da positivo a stabile.”Siamo soddisfatti della promozione di Moody’s, la prima dopo 23 anni. Un’ulteriore conferma della ritrovata fiducia in questo governo e dunque nell’Italia”, ha commentato il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. Negli ultimi mesi il governo di Giorgia Meloni ha ridotto l’obiettivo di deficit di bilancio per il 2025 al 3% del pil, puntando a scendere anche sotto questa soglia per uscire con un anno di anticipo dalla procedura di infrazione, grazie a entrate fiscali più solide e a minori costi di servizio del debito. Moody’s non ha migliorato il rating dell’Italia dal maggio 2002, quando passò da Aa3 ad Aa2, e il giudizio era rimasto inchiodato a Baa3 dal declassamento deciso nell’ottobre 2018.
La Democrazia Cristiana accoglie con particolare positività la promozione della famosa agenzia di Rating al nostro paese, non dobbiamo però dimenticare che il carrello della spesa è sempre molto costoso per le le famiglie, che molti forse troppi fanno fatica ad arrivare alla fine del mese con i salari sostanzialmente bloccati da troppo tempo.
La Democrazia Cristiana continuerà ad impegnarsi ad ogni livello istituzionale per far si che la giustizia sociale possa essere il più possibile equa, non dobbiamo solo riempire i nostri giornali di notizie finanziarie o economiche se la nostra economia reale continua a battere colpi.
****a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana****

