IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA – CARLO NORDIO

La principale iniziativa del Governo Meloni in materia di giustizia, nota anche come “Riforma Nordio”, è la proposta di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri (PM), che richiede una modifica costituzionale. La riforma ha ottenuto il via libera definitivo dal Senato a fine ottobre 2025 e ora la parola passa ai cittadini tramite un possibile referendum costituzionale. 

Ecco i punti chiave della riforma in pillole:

Riforma Costituzionale (Separazione delle Carriere) 

  • Separazione delle funzioni: Giudici (funzione giudicante) e Pubblici Ministeri (funzione requirente) apparterranno a corpi distinti, con percorsi di carriera, concorsi, e progressioni separati.
  • Doppio CSM: Verranno istituiti due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) separati: uno per i giudici e uno per i PM. Sarà inoltre creata un’Alta Corte disciplinare, composta in parte da magistrati e in parte da professori universitari o avvocati, per i procedimenti disciplinari.
  • Modifica dell’assetto: L’obiettivo è garantire maggiore terzietà e imparzialità del giudice, eliminando l’attuale sistema che prevede un corpo unico con diverse funzioni. 

Altre Misure (Leggi Ordinarie e Pacchetto Sicurezza)

Oltre alla riforma costituzionale, il governo ha introdotto o prevede di introdurre diverse altre misure con leggi ordinarie, tra cui:

  • Limitazioni alle intercettazioni: Sono state introdotte norme per limitare la diffusione e la trascrizione delle intercettazioni irrilevanti ai fini dell’indagine, con l’obbligo per il PM di indicare per iscritto i costi sostenuti per ogni operazione.
  • Pene sostitutive: Sulla scia della precedente Riforma Cartabia (che il governo Meloni sta implementando), si promuove l’uso di pene alternative al carcere (detenzione domiciliare, lavori di pubblica utilità) per reati meno gravi, al fine di ridurre il sovraffollamento carcerario.
  • Stretta su reati specifici: Il “pacchetto sicurezza” ha introdotto nuove norme per contrastare fenomeni come le baby gang, gli incendiari e il terrorismo, aumentando le pene e i poteri delle autorità locali.
  • Digitalizzazione: Prosegue il percorso di digitalizzazione del sistema giudiziario, con l’obbligatorietà del fascicolo telematico per efficientare i processi. 

La riforma nel suo complesso mira a rendere il sistema giudiziario più efficiente e a garantire l’indipendenza e l’imparzialità della magistratura, ma ha suscitato dibattiti e proteste da parte dell’opposizione e di alcune associazioni di magistrati e avvocati.

P.S.


SARA’ INDETTO UN REFERENDUM CONFERMATIVO ESSENDO UNA RIFORMA CHE ATTIENE LA MODIFICA DI UNA PARTE DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA

****A CURA DELL COORDINAMENTO NAZIONALE ED INTERREGIONALE DELLA COMUNICAZIONE DELLA DEMOCRAZIA CRISTIANA*****