Ricordare oggi il 25 aprile ha un significato profondo, perché vuol dire difendere i principi della nostra convivenza civile e politica. Il 25 aprile celebra la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo; è la festa del popolo finalmente tornato alla libertà e alla pace dopo anni di dittatura e guerra.

Il 25 aprile rappresenta una delle date fondanti della Repubblica Italiana: il giorno in cui il nostro Paese ritrovò la libertà dopo gli anni bui della dittatura e della guerra. È una ricorrenza che unisce, che richiama alla memoria il sacrificio di tanti uomini e donne che, con coraggio e senso del dovere, hanno contribuito alla liberazione dell’Italia.
Nel solco della tradizione della Democrazia Cristiana, questa giornata assume un significato ancora più profondo: non solo memoria storica, ma testimonianza viva dei valori cristiani che hanno animato tanti protagonisti della Resistenza. Tra le file dei partigiani, infatti, vi furono numerosi cattolici che, ispirati dal Vangelo e dalla dottrina sociale della Chiesa, scelsero di opporsi alla violenza, all’oppressione e alla negazione della dignità umana.
Questi uomini e donne non combatterono per odio, ma per amore: amore per la libertà, per la giustizia, per la persona umana. Molti di loro pagarono con la vita questa scelta, diventando esempio di sacrificio e coerenza morale. Il loro ricordo deve rimanere vivo nella coscienza civile del nostro Paese.
La Democrazia Cristiana, fin dalla sua nascita, ha raccolto e custodito questa eredità, contribuendo in modo determinante alla costruzione di un’Italia democratica, fondata sui valori della libertà, della solidarietà e del rispetto della persona. La Costituzione stessa porta l’impronta di questi principi, nati anche dall’esperienza e dal sacrificio della Resistenza.
Oggi, nel celebrare il 25 aprile, siamo chiamati non solo a ricordare, ma anche a rinnovare il nostro impegno. La libertà non è mai definitivamente acquisita: va difesa ogni giorno attraverso la partecipazione, il rispetto delle istituzioni e la promozione del bene comune.
In questa giornata, rendiamo dunque omaggio a tutti i caduti, con particolare riconoscenza verso i partigiani cattolici, che hanno saputo coniugare fede e impegno civile, offrendo un contributo fondamentale alla rinascita dell’Italia.
Il loro esempio ci in vita a costruire una società più giusta, più unita e più umana, nel rispetto dei valori che hanno reso possibile la nostra libertà.

—-a cura del Coordinamento nazionale ed interregionale della comunicazione della Democrazia Cristiana—–