La Democrazia Cristiana del Lazio intende manifestare il proprio sostegno e collaborazione all’azione di rilancio e riorganizzazione avviata in ambito nazionale dal partito. 

Nelle recenti giornate di lavoro della Direzione e del Consiglio Nazionale, tenutesi a Roma con la partecipazione di oltre 150 dirigenti provenienti da tutte le regioni italiane, sono state chiarite e definite importanti decisioni organizzative per il futuro della nostra comunità politica, confermando tra l’altro la nomina dei commissari regionali così come previsto dai nuovi indirizzi statutari.

La Democrazia Cristiana del Lazio accoglie positivamente la conferma dei dirigenti chiamati a rappresentare il partito sul territorio e ribadisce la propria piena fiducia nelle strategie nazionali di ricomposizione e di rilancio del progetto politico. 

La direzione politica è stata affidata al segretario nazionale f.f. Gianpiero Samorì che opererà insieme al presidente Renato Grassi nelle scelte più rilevanti. 

Sono stati, inoltre, designati tre nuovi vicesegretari nazionali: Nuccia Albano, Salvatore Giuffrida e Luigi D’Agrò.

È stata approvata, infine, l’apertura della nuova sede nazionale del partito che sarà inaugurata, a metà di febbraio, a Roma.

L’intero gruppo regionale continuerà a lavorare con energia, responsabilità e in spirito di servizio, rafforzando il dialogo con le altre forze della maggioranza e tutti gli interlocutori istituzionali per promuovere politiche centrate sui valori popolari, cristiani e sul bene comune.

In questo contesto di rinnovata vitalità associativa e di piena ripresa delle attività politiche, la Democrazia Cristiana Lazio conferma la volontà di proseguire con determinazione nel lavoro quotidiano al fianco dei cittadini, ponendo l’attenzione sui bisogni reali delle comunità del nostro territorio.

“In un momento di rinnovata chiarezza e di scelte decisive per il nostro partito, desidero esortare tutti i dirigenti, i delegati e i nostri attivisti a proseguire il lavoro con dedizione, impegno e coesione – afferma  il Commissario Regionale DC Lazio, Roberto Marta – Le recenti decisioni assunte a livello nazionale offrono a ciascuno di noi una base solida da cui ripartire con fiducia e determinazione. È fondamentale continuare a operare con senso di responsabilità, mettendo sempre al centro i nostri valori e l’interesse dei cittadini. Solo attraverso uno sforzo collettivo potremo contribuire a dare alla Democrazia Cristiana nel Lazio e in Italia una presenza forte, credibile e capace di incidere nel panorama politico”.

Roberto Marta – Commissario Regione Lazio della Democrazia Cristiana

*****a cura del Coordinamento Nazionale ed interregionale della Comunicazione della Democrazia Cristiana*****

“Gli episodi di tensione e violenza registrati a Torino rappresentano un segnale allarmante che non può essere sottovalutato”. Lo dichiara Roberto Marta, Commissario regionale della Democrazia Cristiana del Lazio, commentando quanto accaduto durante le recenti manifestazioni.

“Quando la protesta degenera in scontro fisico e in atteggiamenti aggressivi – prosegue Marta – si supera il confine del legittimo dissenso e si rischia di compromettere il valore stesso della partecipazione democratica. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma deve sempre convivere con il rispetto delle regole e della convivenza civile”.

Il commissario regionale della DC si dice preocupato per il clima politico che si sta sviluppando attorno a queste iniziative. “La presenza e il sostegno, anche solo simbolico, di rappresentanti istituzionali in contesti che sfociano in episodi di violenza rischiano di trasmettere messaggi sbagliati e di alimentare ulteriormente la tensione sociale. Le istituzioni hanno il dovere di essere punto di equilibrio e responsabilità”.

Marta richiama, inoltre, l’importanza della memoria storica e del ruolo che la politica ha sempre avuto nei momenti più delicati della vita del Paese. “L’Italia ha attraversato fasi molto difficili e, proprio nei momenti più critici, le forze politiche hanno saputo mantenere un senso di responsabilità verso lo Stato e i cittadini. Oggi più che mai serve recuperare quello spirito, evitando derive estremiste e linguaggi che alimentano contrapposizioni radicali”.

“Il contesto internazionale e nazionale è già attraversato da forti cambiamenti e instabilità – conclude Marta – Per questo è necessario abbassare i toni, favorire il dialogo e riportare il confronto politico su un terreno di serietà e rispetto reciproco. La democrazia si rafforza con il confronto, non con lo scontro”.